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OpenData : un esempio della loro applicazione .

Dall’analisi della distribuzione dei parti nella Provincia di Verona, emergono i reparti di due Ospedali, l’Orlandi di Bussolengo e il Fracastoro di San Bonifacio, per un più alto grado di appropriatezza ; entrambi le strutture sanitarie hanno inoltre ricevuto dall’Unicef  il riconoscimento di “Ospedale Amico del Bambino.”

TraPNE i dati presenti in rete e liberamente consultabili troviamo sul portale dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) nella  sua sottosezione PNE relativa al Programma Nazionale Valutazione Esiti, i dati ufficiali ricavati dalle schede di dimissione ospedaliera (SDO) trasmessi annualmente dalle regioni all’Agenas entro il maggio dell’anno successivo alla compilazione delle SDO stesse. La  valutazione del PNE è una stima, fatta con disegni di studio osservazionali (non sperimentali), dell’occorrenza degli esiti di interventi/trattamenti sanitari.

L’accesso a questi dati, che  richiede una semplice registrazione aperta a tutti, ci mette a disposizione informazioni un tempo di pertinenza delle sole direzioni ospedaliere e regionali.

  • Volumi di parti.Italia Parti 2008 - 2013

Dal 2008 al 2013 il numero dei parti per anno è diminuito a livello nazionale di circa 60.000 unità.

Questo andamento trova complessivamente riscontro anche nella provincia di Verona nella quale la diminuzione del numero dei ricoveri per parto ha interessato però maggiormente gli Ospedali di Verona città e meno i rimanenti della Provincia nei quali si è invece registrato negli anni  un incremento per l’Ospedale di San Bonifacio  ed un andamento abbastanza costante per le rimanenti strutture sanitarie.

Volume di parti per struttura Ospedaliera Provincia di Verona, anni 2010 – 2013

(dati estratti dagli archivi PNE 2010-2013)

Struttura Ospedaliera

2010

2011

2012

2013

A.O.U.U Policlinico – Verona

1836

1618

1798

1465

A.O.U.U Ospedale Civile Maggiore – Verona

1807

1646

1504

1430

Ospedale dell’Est Veronese – San Bonifacio

1711

1846

1966

1816

Ospedale per acuti di Legnago

1047

1104

1062

997

Ospedale Orlandi di Bussolengo

941

888

828

942

Osp. Sacro Cuore di Negrar

1040

959

909

911

Casa di Cura Pederzoli – Peschiera del Garda

895

869

960

907

Ospedale di Isola della Scala*

518

346

/

/

Totale Parti per anno

9795

9276

9027

8468

*Reparto di ostetricia e ginecologia chiuso dal 2012

 Complessivamente nel 2013 i volumi di ricovero per parto sono stati di 2895 negli Ospedali di Verona città e di 4763 negli altri Ospedali della Provincia di Verona.

Volume Parti 2013

 

  • Volumi di parti per ASL di residenza.

L’analisi della distribuzione dei ricoveri per parto per Asl di residenza conferma la preferenza sia numerica che percentuale, per i ricoveri  nelle strutture della Provincia.

 (clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

Parti ASL 20

ASL 20 : Dei 3885 ricoveri per parto dei residenti nel territorio dell’ASL 20 (Verona città e comuni limitrofi), il 49,8% (1936) sono avvenuti negli ospedali della città (Ospedale di Borgo Trento e Policlinico di Borgo Roma) e il 50,2% (1949) negli altri Ospedali della Provincia e in altre strutture.

 

 

Parti ASL 21

ASL 21 : Per le residenti nell’ASL 21  i ricoveri per parto   sono avvenuti per il 55,1% nella struttura ospedaliera di appartenenza all’Asl 21 (Ospedale di Legnago).

 

 

 

 

Parti ASL 22

ASL 22 :   il 71% dei ricoveri dei residenti per parto  sono stati effettuati negli Ospedali di appartenenza all’Asl 22.

 

 

 

 

 

 

  • Proporzione di parti con taglio cesareo primario

L’indicatore che  si riferisce al grado di appropriatezza**, mostra per tutte le strutture ospedaliere della Provincia di Verona valori al di sotto della media nazionale del 25%, ma i valori più bassi si registrano per l’Ospedale di San Bonifacio (10,34%) e ancora inferiori per l’Ospedale Orlandi di Bussolengo (9,68%) .

Cesarei primari 2013 Grafico(**Un basso numero di parti cesarei primari eseguiti in una struttura può indicare un più alto grado di appropriatezza, segno che i medici e le partorienti hanno condiviso una scelta più adeguata rispetto alla reale necessità.)
 

Cesarei primari 2013

Queste due strutture sanitarie hanno anche aderito alle indicazioni date dall’Unicef  per la cura del rapporto madre/neonato ricevendo il riconoscimento di “Ospedale Amico del bambino.”

unicef

 

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