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Ospedale Orlandi di Bussolengo: Perchè le Schede Ospedaliere 2013 della Regione Veneto, ne chiude i reparti ?

Se è pur vero che la crisi economica obbliga ad una maggiore razionalizzazione della spesa sanitaria ed alla chiusura di ospedali e reparti meno efficienti ho cercato una accettabile spiegazione al perchè certe scelte abbiano potuto colpire anche una struttura dove esistono reparti di eccellenza a livello internazionale.

Guardando le decisioni prese anche in altre regioni appare evidente l’applicazione della logica della chiusura delle strutture o dei reparti più piccoli e meno efficienti, logica che invece qui non si riesce a giustificare.

Il reparto di Ostetrica e Ginecologia dell’Orlandi di Bussolengo, che non compare più nella relativa nuova scheda ospedaliera, è stato di recente riconosciuto dall’Unicef come “Ospedale Amico del Bambino”, riconoscimento che in Italia hanno avuto solo altri 22 strutture ospedaliere tra le quali anche l’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio dell’azienda sanitaria ulss 20.

Non avendo la disponibilità di documentazione relativa alla consegna del riconoscimento all’Ospedale Orlandi, per avere un’idea della sua rilevanza possiamo fare riferimento all’analogo evento promosso con un convegno alla Gran Guardia di Verona il 19 maggio 2012 , alla presenza, tra le altre autorità, dell’assessore alla sanità, del sindaco di Verona, del direttore generale dell’ulss 20 e ampiamente documentato nel video qui sotto pubblicato .


 

(Fonte video http://video.ulss20.verona.it/iweb/406/video.html)
 

Un ulteriore indice della qualità della struttura dell’Orlandi si ottiene analizzando l’attività svolta dal 2007 al 2011, come risulta dalle SDO (schede di dimissione ospedaliera) effettuato dal Programma Nazionale valutazione Esiti (PNE) svolto in collaborazione tra Ministero della Salute e Agenzia Nazionale per i Servizi Regionali Sanitari (age.na.s.) e che fornisce misure come strumenti di valutazione a supporto di programmi di auditing clinico ed organizzativo finalizzati al miglioramento dell’efficacia e dell’equità nel SSN.

Per quanto riguarda i reparti di Ostetricia e Ginecologia, 
il sistema PNE considera due indicatori :

  • la proporzione di parti con taglio cesareo primario

  • il numero di parti

In Italia la percentuale media di parti con taglio cesareo “primario” (27,42 % ) è la più alta d’Europa, dove la maggior parte della nazioni ha valori inferiori al 25 %. 

uno

Riflettendo i valori più bassi una pratica clinica più appropriata, la proporzione di tagli cesarei è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usati a livello internazionale.

L’indicatore PNE viene calcolato come proporzione di parti con taglio cesareo (primo parto con taglio cesareo ) essendo altissima la probabilità (superiore al 95%) per le donne con pregresso cesareo di partorire nuovamente con questa procedura.

La proporzione di parti con taglio cesareo primario è calcolata con la seguente formula:

N° parti cesarei primari

___________________________________. 100

N° parti con nessun pregresso cesareo

con intervallo di osservazione dal 1 gennaio 2007 al 30 novembre 2011.

L’analisi fatta per l’Ospedale Orlandi, lo colloca tra le migliori strutture sia nell’ambito dell’azienda sanitaria di appartenenza,

due

sia in ambito regionale e nazionale.

tre

Per l’Ospedale Orlandi , ma anche per l’Ospedale di Isola della Scala il cui reparto di Ostetricia e Ginecologia è stato chiuso nel gennaio 2012, la proporzione di parti cesarei, indicata come percentuale di rischio, si è progressivamente abbassata.

quattro

cinque

Pur restando entro la media nazionale, il progressivo abbassamento non si è verificato per le altre strutture sanitarie dell’ulss 22, l’ospedale Sacro Cuore di Negrar e la Clinica Pederzoli di Peschiera per le quali si è avuto invece un lieve aumento nel 2011, ultimo anno analizzato dal programma PNE.

sei

sette

L’Ospedale Orlandi si colloca inoltre nel 2011 al secondo posto per numero di parti effettuati dalle strutture ospedaliere dell’azienda sanitaria ulss 22, mentre nel 2012 (valori questi non ancora disponibili nel programma PNE) è stata invece tra le stesse strutture, l’unica a superare i 1000 nati.

otto

Alla luce di quanto esposto non trovo nessuna logica risposta alla domanda “Perchè con le Schede Ospedaliere 2013 delle Regione Veneto, si chiudono i  reparti i dell’Ospedale Orlandi di Bussolengo ?

Gabriele Di Cesare

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